I tessuti di pura seta lavorati in crudo o sgommati bianchi, o tinti in colori chiari possono presentare dei piccoli difetti dovuti a tratti scuri presenti sui fili di ordito o di trama.
Il problema è stato studiato compiutamente da Stazione Sperimentale per la Seta e Centro Tessile Serico per la caratterizzazione delle impurità e la messa a punto di metodi di eliminazione.
Uno studio preliminare sulle sostanze inquinanti è stato condotto attraverso la microscopia ottica ed elettronica, microanalisi e spettroscopia infrarossa accoppiata alla microscopia e termogravimetria.
I risultati analitici hanno consentito di individuare due tipologie di impurità:
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impurità di tipo pigmentario, discontinue, con presenza di particelle grigio-nerastre ricche di ferro, probabilmente causate dal contatto con superfici ferrose ossidate e con liquidi ricchi di ossidi ferrosi (acqua di filatura, condense di vapore, ecc.);

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impurità costituite da sostanze gommose che avvolgono una o più bave seriche di colore bruno/ocra, di materia proteica e lipidica, probabilmente provenienti da bozzoli macchiati, rugginosi o negronati.

Per entrambi i tipi di impurità sono stati studiati semplici metodi di identificazione e possibili trattamenti per la loro rimozione eseguibili industrialmente, sia durante la nobilitazione della seta in crudo, sia sgommata.
I risultati della ricerca sono stati presentati nel corso di un incontro presso la sede del Centro Tessile Serico il 24 giugno 2009.
| Allegato | Dimensione |
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| Programma dell'incontro | 126.59 KB |
| "Presentazione delle attività svolte" - Prof.Frigerio | 791.69 KB |
| "Caratterizzazione delle impurità" - Dott.Massafra | 1.33 MB |
